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Pietrabruna
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mwhaPietrabruna (mwhqPriabrùna in mwhgligure, mwhwPrebüna nella variante localecite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è un mwkacomune italiano di mwkq400 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgprovincia di Imperia in mwlwLiguria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Economia
• Strade
• Note
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Geografia fisica
Tra le vette del territorio pietrabrunese il mwnwmonte Sette Fontane (781 m), il monte Croce (681 m), il monte Selletta (579 m) e il monte Casarazzi (474 m).
Storia
Dopo essere stato proprietà di mwqqAdelaide di Susa, moglie di mwqgOddone di Savoia, il territorio entrò a far parte dei possedimenti dei marchesi di mwqwClavesana.
Successivamente il feudo passò dapprima ad mwrqAnselmo di Quaranta (de Quadraginta)cite-ref-6[6], signore di mwsgLengueglia, e fu poi acquistata dal medievale mwswComune di mwtaPorto Maurizio nel mwtqXII secolo.
Il passaggio impose la volontaria distruzione delle antiche fortificazioni precedenti, e la costruzione di un nuovo borgo, in posizione molto più elevata dell'originale villaggio.
Fu edificata inoltre la nuova chiesa di san Matteo (che venne poi demolita e ricostruita nel 1938).
Pietrabruna passò poi ai mwuqconti di Ventimiglia e infne alla mwugRepubblica di Genova con la sottomissione, nel mwuw1396, dei conti Raimondo e Filippo.
Con il Capitaneato di Porto Maurizio la comunità di Pietrabruna fu "villa" del Terziere di San Tommaso.
Con la caduta della mwvgRepubblica di Genova sul finire del 1797, e la conseguente istituzione della napoleonica mwvwRepubblica Ligure, il territorio di Pietrabruna divenne municipalità autonoma che fu inquadrata nel cantone di mwwaDolcedo nella giurisdizione degli Ulivi, con capoluogo Porto Maurizio; cantone che nel 1803 fu poi soppresso e sottoposto a quello di Porto Maurizio.
Analogamente, furono istituite le due municipalità di mwxwBoscomare e di Torre Paponi, quest'ultima poi soppressa e confluita nel comune di Boscomare nel 1804. Dal 1805, con il passaggio della Repubblica Ligure nel mwyaPrimo Impero francese, i due comuni rientrarono nel circondario di Porto Maurizio del mwyqDipartimento di Montenotte.
A seguito della caduta di mwywNapoleone Bonaparte furono annessi al mwzaRegno di Sardegna nel 1815 dopo il mwzqcongresso di Vienna del 1814.
Nel 1818 il comune di Pietrabruna è stato aggregato al mandamento di mwzwPrelà, nella mwaaprovincia di Oneglia.
Facente parte del mwagRegno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il territorio fu diviso tra i due mandamenti di Dolcedo (Pietrabruna, nel III mandamento del mwawcircondario di Porto Maurizio) e di mwbaSanto Stefano al Mare (Boscomare, nel V mandamento del mwbqcircondario di Sanremo) facenti parte della mwbgprovincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di mwbwImperia).
Nel 1928 assoggettò il soppresso territorio comunale di Boscomare che, assieme a Torre Paponi, divennero frazioni di Pietrabruna.
Il 14 dicembre 1944 la frazione di Torre Paponi fu attaccata dai mwcgnazifascisti impegnati in un rastrellamento contro la mwcwResistenza localecite-ref-7[7]. Durante questo primo attacco furono uccisi due uomini e una donna fu ferita mortalmente. Due giorni più tardi i nazifascisti accerchiarono il villaggio e, dopo averlo bombardato, vi penetrarono uccidendo venticinque persone. Una volta compiuto il massacro gli assalitori saccheggiarono e bruciarono Torre Paponi.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mweqComunità montana dell'Olivo e, fino al 2011, della mwegComunità montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia.
Dal 2015 al 2024 ha fatto parte dell'mwfaUnione dei comuni della Valle del San Lorenzo.
Simboli
Stemma
«
Troncato
: il primo, d'azzurro,
calzato
di rosso, alle tre stelle di sei raggi d'oro, bene ordinate, poste sull'azzurro; il secondo, d'oro, alle tre torri di rosso, mattonate di nero, merlate alla guelfa di cinque, chiuse di nero, finestrate con finestrella tonda dello stesso, fondate sulla
pianura
di verde. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo di giallo con la bordatura di azzurro…
»
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con mwkgdecreto del presidente della Repubblica del 7 aprile 2003.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa parrocchiale di San Matteo. Sita al centro del borgo pietrabrunese, l'attuale edificio in stile mwpaneoclassico risale alla ricostruzione del 1844 su progetto di Giuseppe Lorenzetti. Sul sagrato sono collocati resti di colonne e capitelli che appartenevano alla chiesa quattrocentesca che qui sorgeva in precedenza. Del 1653 è il dipinto della mwpqMadonna del Rosario di pittore ignoto.
• Oratorio dell'Annunziata nel capoluogo. All'interno è conservata una tavola dell'mwpwAnnunciazione del 1545 di mwqaAgostino da Casanova.
• Chiesa di San Gregorio nel capoluogo. Probabilmente dell'XI secolo, la prima citazione è risalente al 1103, è situata presso il cimitero. Con semplice facciata a capanna e piccolo campanile a vela sommitale, conserva nella lunetta un affresco del XV secolo raffigurante la mwqgVergine col Bambino, san Gregorio e un orante.
• Chiesetta di San Rocco, situata all'uscita del capoluogo lungo la nuova strada asfaltata che conduce alla frazione di mwraBoscomare.
• Chiesa parrocchiale di San Bernardo nella frazione di Boscomare. La struttura, a pianta ellittica, fu progettata dall'architetto Giacomo Maria Marvaldi nel 1770. L'interno, mwrwbarocco, conserva tuttavia elementi architettonici della precedente chiesa del Quattrocento. La volta fu affrescata nel corso dell'Ottocento dal pittore portorino mwsaLeonardo Massabò.
• Oratorio dell'Annunziata nella frazione di Boscomare.
• Chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano nella frazione di Torre Paponi. Edificata in stile barocco, nel XVIII secolo, su progetto dell'architetto Giacomo Maria Marvaldi.
• Oratorio dell'Annunziata nella frazione di Torre Paponi. Con la vicina parrocchiale forma un complesso architettonico degno di nota.
Architetture militare
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Istruzione
Musei
• Museo etnografico e archeologico "Giuseppina Guasco". Diviso in due sezioni, nell'area dedicata all'etnografia del territorio sono conservati oggetti, memorie fotografiche e documenti del passato lavorativo, contadino e sociale pietrabrunese. La sezione archeologica espone, invece, i reperti rinvenuti durante le fasi di scavo condotte sul sito dell'altura del monte Follia (1031 m), risalenti all'mw0qEtà del ferro e all'mw0gepoca augustea
Gastronomia
L'antico dolce tipico di Pietrabruna è la mw1qmw1gstroscia, una torta rustica di farina di frumento, impastata con olio extravergine d'mw1woliva taggiasca, zucchero, lievito, scorza di limone grattugiato e mw2acorochinato (mw2qvermut bianco genovese).
Geografia antropica
Confina a nord con il comune di mw5wDolcedo, a sud con mw6aCastellaro, mw6qPompeiana, mw6gCipressa, ad ovest con Castellaro e ad est con mw6wCivezza.
Economia
Un tempo Pietrabruna era conosciuta per la raccolta e la distillazione della mw7glavanda, mentre oggi è diventata più importante la coltivazione degli mw7wanemoni che vengono avviati al mercato dei fiori di mw8aSanremo per essere esportati, oltre all'mw8qolivicoltura, dal XV secolo attività tradizionale della zona.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 ottobre 1987 | 10 giugno 1990 | Giovanni Roggero | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 8 luglio 1990 | 24 aprile 1995 | Giovanni Roggero | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giovanni Roggero | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 26 novembre 1999 | Giovanni Roggero | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 17 dicembre 1999 | 17 aprile 2000 | Michele Censi Buffarini | | Comm. prefet. | [ 15 ] |
| 5 maggio 2000 | 5 aprile 2005 | Riccardo Giordano | lista civica | Sindaco | |
| 5 aprile 2005 | 30 marzo 2010 | Riccardo Giordano | lista civica | Sindaco | |
| 30 marzo 2010 | 1º giugno 2015 | Miriano Pirero | Amministrazione Democratica (lista civica) | Sindaco | |
| 1º giugno 2015 | 22 settembre 2020 | Miriano Pirero | Amministrazione Democratica (lista civica) | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | in carica | Massimo Rosso | Borghi uniti (lista civica) | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaremwarimwarmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarqdemo.istat.it, mwaruISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwarkmwaromwarsClassificazione sismica (mwarwmwar0XLS), su mwar4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasimwasmmwasqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwasumwasyPDF), in mwascciterefmwasgLeggemwask mwaso26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwassAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwasw 151. mwas0URL consultato il 25 aprile 2012 mwas4(archiviato dall'mwas8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwatmprofessor Gaetano Frisoni, mwatqNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-66. ↑ Anselmo della Lengueglia, detto Quadraginta deriva il suo nome da un sito rurale pressoché insignificante su cui in seguito sarebbe evoluto il centro piemontese di Cuneo. Fu investito da Odone vescovo di Albenga, del compito di esigere le decime in diversi territori della antica Diocesi Ingauna.
cite-note-77. ↑ mwauumwauymwaucAtlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia - TORRE PAPONI, PIETRABRUNA, 14-16.12.1944, su mwaugstraginazifasciste.it.
cite-note-araldica-83. mwau4mwau8mwavaPietrabruna, su mwaveAraldicaCivica.it. mwaviURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-99. ↑ mwavymwavcmwavgEmblema del Comune di Pietrabruna, su mwavkGoverno Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2003. mwavoURL consultato il 15 gennaio 2015.
cite-note-1010. ↑ mwav4mwav8mwawaStemma Comune di Pietrabruna, su mwawecomuni-italiani.it.
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwawumwawymwawcmwawgmwawkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawomwawsPDF), su mwawwebiblio.istat.it, mwaw0ISTAT. mwaw4mwaw8mwaxamwaxePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. ↑ mwaxcmwaxgmwaxkCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwaxodemo.istat.it. mwaxsURL consultato il 7 aprile 2021.
cite-note-statuto-1313. ↑ mwax8mwayamwayeFonte dallo statuto comunale di Pietrabruna, su mwayicomunepietrabruna.it. mwaymURL consultato il 18 maggio 2019.
cite-note-144. Si dimette dalla carica amministrativa
cite-note-155. mwayomwaysmwaywNominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 gennaio 2000 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 14 febbraio 2000, su mway0gazzettaufficiale.it.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comunepietrabruna.it.
• citerefsapere-itPietrabruna, su sapere.it, De Agostini.